Dal micrograft al nanograft: l’evoluzione della tecnica

Le tecniche chirurgiche subiscono costantemente gli effetti della ricerca. Nel campo del trapianto di grasso, lipofilling o lipostruttura, l’evoluzione ha recentemente portato all’utilizzo del nanograft, di grande utlità perchè consente di utilizzare queste microparticelle a livello intradermico, con notevole effetto bioristrutturante. Il nanograft viene ottenuto da un ulteriore passaggio di purificazione dell’innesto di grasso e può essere iniettato con un ago molto sottile, come quello che si utilizza normalmente per la biostimolazione.

Il nanograft è in grado di migliorare in modo importante la qualità della pelle e può essere associato alle altre classiche tecniche.

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