Dottor Giovanni Brunelli

Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

Brescia e Bergamo

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Analisi a lungo termine delle pazienti con protesi mammarie

Analisi a lungo termine delle pazienti con protesi mammarie

Le protesi mammarie sono state utilizzate in tutto il mondo per più di 50 anni. A dispetto della vasta esperienza clinica, continuano ad esserci dubbi riguardo alla sicurezza degli impianti, per lo più in relazione a complicanze locali o effetti sistemici, nonostante il rapporto con i tumori mammari sia stata definitivamente esclusa.
A questo proposito è stato pubblicato uno studio che compara l’efficacia, le complicanze, la frequenza degli interventi secondari ed il grado di soddisfazione delle pazienti con differenti tipi di protesi.
Questo studio prospettico è iniziato nel 1979 e terminato nel 2004, per una durata di 25 anni. In questo periodo sono stati monitorati alcuni aspetti, come infezioni, ematomi, rippling (ondulature), contrattura capsulare, rotture protesiche, reinterventi e grado di soddisfazione delle pazienti.
Sono stati considerati in totale 3495 impianti in 1529 pazienti. Le pazienti arruolate nello studio erano state operate sia per motivi estetici, sia ricostruttivi dopo intervento per cancro mammario.
Il follow-up varia da 0 a 280 mesi, con una media di 37,4 mesi per impianto.
I risultati dello studio sono i seguenti:
. tanto più vecchi erano gli impianti, tanto maggiore era il rischio cumulativo di sviluppare una contrattura capsulare;
. il rischio di contrattura non diminuisce dopo i due anni;
. gli ematomi aumentano in modo significativo il rischio di contrattura capsulare;
. protesi lisce e testurizzate avrebbero lo stesso rischio di contrattura capsulare, a differenza di quelle in poliuretano;
. il tasso di reintervento è relativamente alto e dovuto soprattutto alla temuta capsula
. in particolare la frequenza della contrattura è minore nei casi estetici e più elevata in quelli ricostruttivi.
In conclusione, questo studio riporta una percentuale significativa di complicanze locali relative alle protesi mammarie, con un tasso di reintervento relativamente alto.
Ciò nonostante, le pazienti portatrici di protesi mammarie hanno testimoniato un alto livello di soddisfazione dopo l’intervento di mastoplastica additiva.
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